Specialista di riferimento per anca–bacino e ginocchio, con lunga esperienza come Primario in Svizzera italiana.
Il Dr. med. Paolo Gaffurini è specialista FMH in Chirurgia Ortopedica e Traumatologia, con una carriera costruita tra ospedali cantonali, strutture universitarie e attività clinica privata in Ticino. Dal 2020 al 2025 ha ricoperto il ruolo di Primario presso l’EOC, e dal 2020 al 2024 è stato anche Direttore medico del Servizio trasversale di Ortopedia e Traumatologia (SORT) dell’EOC, dopo anni come Viceprimario e Medico aggiunto. In precedenza è stato Direttore sanitario presso Ars Medica Clinic e fondatore di Ars Ortopedica, consolidando un profilo completo tra gestione clinica, chirurgia e organizzazione dei percorsi di cura.
Dall’inizio del 2026 il Dr. med. Paolo Gaffurini è entrato a far parte del team di Logmedica, portando in clinica un patrimonio di esperienza maturato in anni di attività ospedaliera ad alta complessità e di responsabilità direzionale in Svizzera italiana, con un approccio orientato a qualità, sicurezza e percorsi di cura strutturati.


Il Dr. Gaffurini ha sviluppato competenze chirurgiche avanzate nella gestione delle patologie articolari e traumatiche, con focus su casi primari e complessi. In particolare:
Chirurgia dell’anca e del bacino: trattamento delle patologie degenerative e complesse del distretto anca–bacino, con valutazione accurata dell’indicazione e pianificazione dell’intervento.
Chirurgia del ginocchio: gestione delle patologie articolari del ginocchio, dai quadri degenerativi alle situazioni più complesse, con attenzione al recupero funzionale.
Traumatologia ortopedica: esperienza consolidata nella gestione delle fratture e degli esiti post-traumatici, anche in ambito ospedaliero ad alta complessità.
Ruoli clinico-organizzativi e qualità: attività direzionale e partecipazione a commissioni e gruppi di esperti, con focus su standard di qualità e sicurezza dei percorsi.
L’approccio del Dr. Gaffurini è orientato a una presa in carico chiara e concreta: partire da una diagnosi precisa, definire con il paziente gli obiettivi (dolore, autonomia, lavoro, sport) e costruire un percorso proporzionato alla situazione clinica. La scelta tra terapia conservativa e chirurgia viene sempre spiegata in modo trasparente, con attenzione alle aspettative realistiche, ai tempi di recupero e alla continuità post-trattamento.
La sua esperienza in ruoli di responsabilità ospedaliera e nella formazione si traduce in un metodo strutturato, basato su sicurezza, pianificazione e collaborazione multidisciplinare, per accompagnare il paziente verso un recupero funzionale stabile e una migliore qualità di vita.

