

Chirurgia di revisione della protesi d’anca: il Dr. Simone Verzellotti al Surgeon-to-Surgeon Course del CTO di Torino
La formazione di uno specialista non termina con il conseguimento del titolo o con l’esperienza accumulata in sala operatoria. Nella chirurgia ortopedica, e in particolare nella chirurgia protesica dell’anca, tecniche, impianti e strategie ricostruttive continuano a evolvere.
Per questo il confronto diretto tra chirurghi che si occupano quotidianamente di casi complessi rappresenta una parte importante dell’aggiornamento professionale.
Il Dr. med. Simone Verzellotti, specialista FMH in Ortopedia e Traumatologia e membro del Team Anca Logmedica, ha partecipato il 2 settembre 2026 a Torino a una giornata di formazione avanzata dedicata alla chirurgia di revisione della protesi d’anca.
L’incontro si è svolto presso l’Ospedale CTO di Torino nell’ambito del Delta TT Revision Cup – Surgeon to Surgeon Course, un programma dedicato alla gestione delle ricostruzioni acetabolari nelle revisioni protesiche. L’agenda prevedeva la presentazione del caso clinico, una procedura chirurgica eseguita dal vivo e un successivo confronto sulle scelte tecniche adottate.
A guidare la sessione sono stati il Prof. Alessandro Massè, direttore dell’Ortopedia e Traumatologia 1 U del CTO, e il Dr. Andrea D’Amelio, ortopedico della stessa struttura con particolare esperienza nella chirurgia complessa dell’anca e del bacino.
Che cosa significa revisionare una protesi d’anca?
Una protesi d’anca è progettata per funzionare per molti anni. In alcuni pazienti, tuttavia, può rendersi necessario un nuovo intervento per sostituire una o più componenti dell’impianto precedente.
Si parla in questi casi di chirurgia di revisione protesica dell’anca.
Le cause possono essere differenti: mobilizzazione delle componenti, usura, instabilità e lussazioni ricorrenti, infezione, fratture periprotesiche o perdita progressiva di patrimonio osseo.
Non tutte le revisioni hanno la stessa complessità.
In alcuni casi può essere necessario sostituire soltanto una componente; in altri il chirurgo deve affrontare una perdita importante dell’osso acetabolare o femorale e ricostruire condizioni sufficientemente stabili per permettere al nuovo impianto di funzionare.
È proprio in questi scenari che pianificazione, disponibilità di differenti soluzioni ricostruttive ed esperienza specifica assumono particolare importanza.
Il problema della perdita ossea nell’acetabolo
Uno degli aspetti più impegnativi della chirurgia di revisione riguarda la perdita di osso nella zona dell’acetabolo, cioè la cavità del bacino che ospita la coppa protesica.
Quando una componente precedente si mobilizza oppure sono stati eseguiti più interventi, la quantità e la qualità dell’osso disponibile possono essere inferiori rispetto a una prima protesi.
La letteratura recente continua a identificare la perdita ossea acetabolare come una delle principali difficoltà della revisione protesica d’anca.
Il chirurgo deve quindi valutare la forma e l’estensione del difetto e decidere come ottenere contemporaneamente una buona stabilità iniziale, ricostruire il centro di rotazione dell’anca e favorire una fissazione biologica nel tempo.
Non esiste una soluzione unica valida per ogni paziente.
A seconda del difetto possono essere utilizzate coppe revision, augment metallici, innesti, sistemi cup-cage o altre ricostruzioni più complesse.
Perché il corso era dedicato alla Delta TT Revision Cup
La giornata del CTO era focalizzata sulla Delta Revision TT, una soluzione acetabolare dedicata alle revisioni d’anca in presenza di deficit ossei cavitari o segmentali. La struttura utilizza titanio trabecolare ad elevata porosità e un sistema modulare che permette al chirurgo di adattare la ricostruzione alle caratteristiche del difetto acetabolare.
Il punto, però, non è imparare semplicemente a utilizzare un determinato impianto.
Nei casi complessi è soprattutto necessario comprendere quando utilizzarlo, come ottenere una stabilità primaria adeguata, come ricostruire il patrimonio osseo e come gestire l’intera biomeccanica dell’anca.
È qui che il format Surgeon to Surgeon assume valore: osservare direttamente l’intervento permette di discutere decisioni che spesso non possono essere comprese completamente attraverso una presentazione teorica.
La ricerca clinica sui sistemi in titanio trabecolare utilizzati nelle revisioni acetabolari mostra risultati incoraggianti, ma conferma anche che si tratta di una chirurgia complessa nella quale complicanze quali instabilità e infezione rimangono rilevanti. Una revisione sistematica su 523 revisioni con coppe in titanio trabecolare ha riportato una sopravvivenza complessiva del 93,4%, con lussazione come complicanza più frequente.
La chirurgia dal vivo come momento di confronto clinico
La giornata formativa è stata costruita attorno a un caso reale.
Dopo la presentazione iniziale, il programma prevedeva alle ore 9:00 una Hip Live Surgery dedicata alla revisione acetabolare, seguita da una discussione del caso con il Prof. Massè e il Dr. D’Amelio.
Per un chirurgo specializzato nell’anca, assistere a una procedura complessa permette di confrontarsi su aspetti estremamente concreti:
- pianificazione preoperatoria;
- valutazione del difetto osseo;
- scelta della componente;
- preparazione dell’acetabolo;
- ottenimento della stabilità primaria;
- eventuale utilizzo di augment o innesti;
- ricostruzione del centro di rotazione;
- gestione dei tessuti molli e della stabilità articolare.
Sono decisioni che possono cambiare anche durante l’intervento in funzione dell’anatomia reale riscontrata.
Il valore della formazione continua per Logmedica
La partecipazione del Dr. Simone Verzellotti al corso di Torino si inserisce in un percorso più ampio di aggiornamento continuo degli specialisti Logmedica.
Non significa cercare continuamente una nuova tecnica da proporre al paziente.
Significa piuttosto confrontare il proprio modo di lavorare con quello di altri chirurghi esperti, conoscere nuove possibilità e comprendere con maggiore precisione in quali pazienti possano realmente essere utili.
Negli ultimi mesi il Team Anca Logmedica ha partecipato anche ad altri momenti di confronto specialistico dedicati alla chirurgia protesica, compresa la tavola rotonda tenutasi a Lugano con il Prof. Hannes A. Rüdiger.
Questa continuità è particolarmente importante in un settore come la chirurgia di revisione, nel quale i casi possono essere molto diversi tra loro.
L’esperienza del Dr. Simone Verzellotti nella chirurgia dell’anca
Il Dr. med. Simone Verzellotti si dedica in Logmedica in particolare alla chirurgia protesica dell’anca, con competenze specifiche nella revisione protesica dell’anca, nella chirurgia mini-invasiva per via anteriore e nella gestione delle complicanze dopo precedenti interventi.
La chirurgia di revisione rappresenta un’evoluzione naturale di questo percorso.
Chi deve affrontare una seconda chirurgia dell’anca presenta infatti problematiche molto differenti rispetto al paziente che riceve una prima protesi: bisogna comprendere perché l’impianto precedente abbia fallito, valutare quantità e qualità dell’osso ancora disponibile e scegliere una strategia capace di offrire stabilità senza sacrificare inutilmente altro patrimonio osseo.
Per questo aggiornamento e confronto tra specialisti rimangono elementi essenziali anche per chi possiede già una consistente esperienza operatoria.
Chirurgia protesica e revisione dell’anca a Lugano e Bellinzona
Presso Logmedica, nelle sedi di Lugano e Bellinzona, il Dr. med. Simone Verzellotti si occupa della valutazione dei pazienti con artrosi dell’anca, indicazione alla prima protesi, problematiche legate a impianti già presenti e casi nei quali può essere necessario considerare una chirurgia di revisione.
La prima domanda non è però quale protesi utilizzare.
È capire perché l’anca non sta funzionando correttamente.
Una revisione deve essere preceduta da un inquadramento completo che può comprendere radiografie, TC, esami di laboratorio e altri accertamenti in funzione del sospetto clinico.
Solo successivamente è possibile costruire una strategia chirurgica.
La partecipazione a programmi di formazione avanzata come quello organizzato al CTO di Torino rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui gli specialisti Logmedica continuano ad aggiornare e confrontare la propria esperienza.
Perché anche nelle tecniche più avanzate rimane centrale un principio: la qualità del trattamento nasce dalla corretta indicazione, dalla pianificazione e dalla capacità del chirurgo di adattare la strategia al singolo paziente.
FAQ sulla revisione della protesi d’anca
1. Che cosa significa revisione di una protesi d’anca?
È un nuovo intervento nel quale una o più componenti di una protesi precedente vengono sostituite o ricostruite.
2. Perché può essere necessario revisionare una protesi?
Tra le possibili cause vi sono mobilizzazione, usura, instabilità, infezione, frattura periprotesica o perdita di osso.
3. Una revisione è più complessa della prima protesi?
Spesso sì, soprattutto quando sono presenti importanti perdite ossee, precedenti interventi o problemi di stabilità.
4. Che cos’è la perdita ossea acetabolare?
È la riduzione del patrimonio osseo nella zona del bacino in cui viene fissata la componente acetabolare della protesi.
5. Come viene ricostruito l’acetabolo?
La strategia dipende dal difetto. Possono essere utilizzate coppe da revisione, augment, innesti o sistemi ricostruttivi più complessi.
6. Che cosa sono gli impianti in titanio trabecolare?
Sono componenti con una struttura altamente porosa progettata per favorire la stabilità e l’integrazione biologica dell’impianto con l’osso.
7. Tutti i pazienti hanno bisogno dello stesso tipo di impianto?
No. La ricostruzione viene scelta in funzione dell’anatomia, della perdita ossea e della causa che ha portato alla revisione.
8. Che cos’è una Live Surgery?
È una sessione formativa nella quale specialisti assistono a un intervento chirurgico reale e discutono le scelte tecniche e cliniche del caso.
9. Perché è importante la formazione continua del chirurgo?
Perché tecnologie e strategie ricostruttive evolvono e il confronto con altri specialisti permette di aggiornare criteri decisionali e tecniche.
10. A chi rivolgersi per una valutazione di una protesi d’anca in Ticino?
Presso Logmedica, il Dr. med. Simone Verzellotti si occupa di chirurgia protesica e revisione dell’anca nelle sedi di Lugano e Bellinzona.
















