

Il PD Dr. med. Marco Delcogliano incontra mediX Ticino: specialista e medico di famiglia, insieme per percorsi ortopedici d’eccellenza
In sanità, l’eccellenza non è solo tecnica chirurgica: è integrazione. Da questa convinzione nasce la tavola rotonda che ha visto protagonista il PD Dr. med. Marco Delcogliano (Logmedica) in dialogo con i medici di famiglia della rete mediX Ticino. Un confronto aperto, concreto e orientato alla pratica clinica, con un obiettivo preciso: ottimizzare i percorsi di cura nelle principali patologie dell’arto superiore e inferiore, rafforzando il legame fra l’alta specializzazione e la medicina di primo livello sul territorio.
L’iniziativa incarna la filosofia di Logmedica: mettere il paziente al centro di un sistema coordinato, dove diagnosi, trattamento e riabilitazione scorrono in un’unica traiettoria, condivisa e misurabile. Il medico di famiglia resta il regista della presa a carico; lo specialista, il partner tecnico che innesta competenze chirurgiche e terapeutiche avanzate quando servono — né prima, né dopo.
Il valore della rete: dal sintomo al percorso, senza sprechi
Nel modello di cure integrate, il medico di famiglia intercetta i segnali, distingue tra condizioni gestibili in primaria e situazioni che meritano un invio rapido, coordina esami e tempi. Lo specialista offre criteri chiari per la selezione dei casi, protocolli di primo inquadramento, finestre temporali per l’invio e indicatori di allarme (red flags). Il risultato: meno esami inutili, attese più brevi per chi ne ha davvero bisogno, più qualità clinica e sostenibilità del sistema.
La tavola rotonda ha tradotto questo approccio in indicazioni pratiche, schemi decisionali e take-home messages da applicare subito negli studi dei curanti.
Arto inferiore: ginocchio e anca, terapia su misura prima di tutto
Dall’artrosi alle lesioni sportive
Il Dr. Delcogliano ha proposto un percorso graduale e personalizzato:
- Diagnosi mirata: anamnesi accurata (tipo di dolore, rigidità, instabilità), esame obiettivo strutturato, uso appropriato di imaging (RX come base, eco o RM in casi selezionati).
- Terapie conservative: educazione al carico, fisioterapia attiva, controllo del dolore, infiltrazioni (acido ialuronico, PRP in casi selezionati), correzione dei fattori modificabili.
- Chirurgia mirata quando indicata: artroscopia per lesioni meniscali o cartilaginee selezionate; ricostruzione legamentosa (LCA) con protocolli riabilitativi moderni; protesica di ginocchio totale o monocompartimentale per artrosi localizzata; osteotomie nei casi di malallineamento per preservare l’articolazione.
Quando la chirurgia è la soluzione, Logmedica adotta tecniche aggiornate e percorsi fast-track orientati a ridurre dolore, complicanze e degenza, con rientro accelerato alle attività quotidiane.
Arto superiore: spalla e gomito, precisione diagnostica e recupero funzionale
Spalla: cuffia, capsulite, artrosi
- Cuffia dei rotatori: differenziare rotture traumatiche (invio rapido) da degenerative (trial conservativo ben strutturato). In caso di chirurgia, la riparazione artroscopica mini-invasiva favorisce dolore minore e riabilitazione più efficace.
- Spalla rigida (capsulite): percorso conservativo guidato, con finestre chiare per rivalutazione specialistica.
- Artrosi gleno-omerale: indicazioni alla protesica anatomica o inversa in base a età, qualità della cuffia e domanda funzionale; attenzione a pianificazione pre-operatoria e riabilitazione mirata al gesto quotidiano.
Gomito: la filiera appropriata per l’epicondilite
Approccio stepwise: educazione e modifica dei gesti ripetitivi, fisioterapia attiva ed ergonomia, terapia del dolore e, nei casi refrattari, opzioni rigenerative o chirurgiche selezionate. Chiara la finestra d’invio allo specialista quando dolore e limitazione persistono oltre i tempi ragionevoli nonostante la buona aderenza al percorso conservativo.
Dalla teoria alla pratica: quando inviare allo specialista
Durante la discussione sono stati condivisi criteri operativi utili ai curanti:
- Invio rapido: sospetta rottura traumatica di cuffia in giovane; blocco articolare acuto; instabilità grave; dolore notturno ingravescente con red flags; sospetta infezione.
- Invio programmato: artrosi con impatto funzionale non controllato da terapia ben condotta; fallimento di un ciclo strutturato di fisioterapia; recidive multiple (lussazioni rotulee, instabilità di spalla).
- Follow-up condiviso: pazienti post-chirurgici con piani riabilitativi definiti e indicatori di progressione (dolore, ampiezza di movimento, forza, ritorno all’attività).
Questo linguaggio comune accorcia i tempi giusti, evita i tempi sbagliati e rende più lineari i passaggi tra territorio e centro specialistico.
La tavola rotonda: domande reali, risposte applicabili
Nella sessione Q&A i medici di famiglia hanno presentato casi concreti (dolore di ginocchio persistente nonostante terapia, spalla dolorosa con esiti radiografici dubbi). Gli specialisti hanno offerto algoritmi semplici, tips & tricks diagnostici, e checklist di gestione domiciliare da condividere con i pazienti. Ne è uscito un vademecum operativo per la pratica quotidiana: chi fa cosa, quando e perché.
Il relatore: perché Delcogliano
Il PD Dr. med. Marco Delcogliano unisce esperienza clinico-chirurgica, attività accademica e ricerca. Formatosi all’Istituto Ortopedico Rizzoli, oggi è riferimento in chirurgia del ginocchio, traumatologia sportiva e protesica, con ruolo di docente (USI) e responsabilità organizzative maturate nella sanità pubblica ticinese. La sua presenza garantisce un aggiornamento basato su evidenze, tradotto in strumenti pratici per la medicina di famiglia.
La filosofia Logmedica: formazione, innovazione, collaborazione
Logmedica investe in formazione continua di alto livello, adotta tecnologie moderne (dalla pianificazione digitale alle procedure mini-invasive) e lavora in team multidisciplinari (ortopedici, fisiatri, fisioterapisti, terapisti del dolore). Ma soprattutto, collabora: apre tavoli con i medici curanti, condivide protocolli e indicatori di risultato, misura esiti clinici e soddisfazione. È così che l’innovazione diventa qualità reale per il paziente.
Cosa cambia per il paziente
- Percorsi più rapidi e coerenti: si riducono esami inutili e tempi d’attesa per i casi giusti.
- Terapie davvero personalizzate: si parte dal conservativo ben fatto, si arriva alla chirurgia quando serve.
- Recupero più veloce e sicuro: tecniche aggiornate, protocolli riabilitativi strutturati, obiettivi misurabili.
- Un unico filo conduttore: medico di famiglia e specialista parlano la stessa lingua e condividono le tappe.
L’incontro fra Logmedica e mediX Ticino dimostra che l’eccellenza ortopedica nasce dall’unione tra competenza specialistica e regia territoriale. Quando specialisti e medici di famiglia condividono criteri, tempi e obiettivi, il percorso del paziente diventa più semplice, efficace e umano. È questo il modello che vogliamo promuovere in Ticino: una rete che lavora insieme, per dare a ogni persona la cura giusta, al momento giusto.
















