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Un congresso che unisce conoscenza e pratica clinica

Dal 13 al 15 maggio 2025, l’Hotel Coronado di Mendrisio ha ospitato una nuova edizione del Mendrisio Medical Meeting, appuntamento ormai consolidato per la comunità medica svizzera e internazionale. L’evento, organizzato dall’Associazione MMM, si distingue per il suo taglio altamente scientifico e al tempo stesso pratico, offrendo un aggiornamento clinico concreto, fortemente orientato all’applicazione nella realtà quotidiana degli studi medici e degli ospedali.

Il congresso ha riunito professionisti di vari ambiti – ortopedia, fisiatria, medicina interna, terapia del dolore – con l’obiettivo di favorire un dialogo aperto, multidisciplinare, e basato sulle evidenze più recenti. In questo contesto, Logmedica, clinica con sede a Lugano specializzata in ortopedia, medicina del dolore e riabilitazione, ha avuto un ruolo attivo, contribuendo con due interventi altamente specializzati.

Il Dott. Marco Delcogliano modera la sessione sull’ortopedia dell’arto inferiore

Il Dott. Marco Delcogliano, specialista di Logmedica in chirurgia del ginocchio e traumatologia sportiva, è stato protagonista al Mendrisio Medical Meeting 2025 come moderatore della sessione dedicata all’ortopedia dell’arto inferiore, con un focus specifico su uno dei temi più complessi e delicati della chirurgia protesica: le infezioni di protesi.

La sessione, intitolata “Artriti settiche… la grande paura!”, ha messo in luce l’importanza di un approccio specialistico e multidisciplinare nel trattamento delle infezioni periprotesiche. Queste complicanze, tra le più temute nel campo dell’ortopedia, richiedono diagnosi tempestiva, chirurgia di revisione e coordinamento con specialisti in malattie infettive.

Il Dott. Delcogliano ha guidato il confronto tra chirurghi, infettivologi e riabilitatori, valorizzando l’esperienza clinica sul campo e presentando soluzioni organizzative e terapeutiche per la gestione dei pazienti complessi. Un contributo che ha confermato la visione avanzata e pragmatica che Logmedica applica quotidianamente nella cura dei casi più delicati.

Il Dott. Luca Deabate porta in primo piano l’artrofibrosi

Anche il Dott. Luca Deabate, specialista di Logmedica, è stato protagonista con una relazione di grande rilevanza clinica, dedicata all’artrofibrosi, una delle complicanze più invalidanti nel percorso post-chirurgico ortopedico.

Il suo intervento si è inserito perfettamente nel contesto generale dell’incontro, che ha dato ampio spazio alla gestione dei pazienti complessi. L’artrofibrosi, in particolare, rappresenta una risposta eccessiva del corpo a un intervento chirurgico, con formazione anomala di tessuto cicatriziale che limita gravemente la mobilità articolare.

Il Dott. Deabate ha illustrato strategie diagnostiche e terapeutiche aggiornate, sottolineando l’importanza del riconoscimento precoce, della riabilitazione personalizzata e, nei casi selezionati, dell’intervento chirurgico mirato. La sua presentazione ha riscosso ampio interesse tra i presenti, in particolare fisioterapisti e chirurghi ortopedici, offrendo strumenti pratici per affrontare con efficacia questa condizione.

Artriti settiche: un’emergenza ortopedica che richiede azione rapida

Le artriti settiche, oggetto della sessione moderata dal Dott. Delcogliano, rappresentano una delle complicanze più critiche e temute in ambito ortopedico. Queste infezioni, che possono insorgere a seguito di interventi chirurgici o traumi articolari, si manifestano con sintomi spesso aspecifici, rendendo la diagnosi precoce una vera sfida clinica.

La tempestività nell’identificazione e nel trattamento è essenziale: ritardi nella gestione possono condurre a danni articolari irreversibili, alla necessità di rimozione delle protesi impiantate, e a lunghi cicli di antibiotici associati a chirurgia di revisione. Durante il congresso, sono stati esaminati protocolli diagnostici avanzati, inclusi marcatori infiammatori e imaging dinamico, oltre a strategie chirurgiche che vanno dalla semplice artroscopia di lavaggio fino a interventi complessi di revisione.

Logmedica adotta un approccio altamente strutturato per la gestione delle infezioni articolari, in collaborazione con specialisti in malattie infettive, garantendo al paziente una presa in carico rapida, coordinata e specialistica, fondamentale per ridurre le complicanze e recuperare la funzionalità articolare.

Artrofibrosi: quando la rigidità diventa un ostacolo alla guarigione

L’artrofibrosi è una risposta patologica dell’organismo che può verificarsi dopo un intervento chirurgico ortopedico, in particolare al ginocchio. A differenza della normale cicatrizzazione, in questi casi il tessuto fibroso si sviluppa in maniera anomala, invadendo lo spazio articolare e provocando dolore, limitazione funzionale e rigidità persistente.

Durante il Mendrisio Medical Meeting, il Dott. Luca Deabate ha posto l’attenzione sull’importanza della prevenzione e del monitoraggio precoce nei pazienti post-operatori, spiegando come un’adeguata mobilizzazione, abbinata a trattamenti fisioterapici mirati, possa ridurre il rischio di sviluppare questa condizione.

Nel caso in cui la rigidità dovesse persistere, Logmedica interviene con tecniche conservative come la mobilizzazione assistita o, nei casi più avanzati, con trattamenti chirurgici per la rimozione del tessuto fibrotico. La gestione dell’artrofibrosi richiede competenze avanzate e una stretta collaborazione tra ortopedico e fisioterapista, per restituire al paziente il massimo grado di funzionalità possibile.

Infezioni periprotesiche: una delle sfide più complesse in ortopedia

Le infezioni di protesi articolari, note anche come infezioni periprotesiche, rappresentano una delle complicanze più complesse e gravose nel campo della chirurgia ortopedica. Queste infezioni possono manifestarsi settimane, mesi o addirittura anni dopo l’impianto protesico, compromettendo seriamente la funzionalità articolare e la qualità di vita del paziente.

Durante il Mendrisio Medical Meeting 2025, la gestione di queste situazioni cliniche è stata al centro della sessione moderata dal Dott. Marco Delcogliano, con interventi focalizzati sulla diagnosi precoce, le strategie di debridement, l’utilizzo di spaziatori antibiotati e gli algoritmi per la revisione protesica in uno o due tempi.

Affrontare un’infezione periprotesica richiede una vera e propria task force multidisciplinare, che coinvolga ortopedici, infettivologi, radiologi e fisioterapisti. Logmedica adotta un approccio rigoroso e coordinato nella gestione di questi casi, con l’obiettivo di eliminare l’infezione, preservare la funzionalità articolare e restituire al paziente una buona qualità di vita.

Il valore dei congressi clinici per la medicina territoriale

Il Mendrisio Medical Meeting si è confermato ancora una volta come una piattaforma fondamentale per il dialogo tra medicina ospedaliera e ambulatoriale, offrendo ai professionisti del territorio la possibilità di aggiornarsi su linee guida, nuove tecnologie e casi clinici complessi.

Partecipare a eventi di questo tipo rappresenta per Logmedica un tassello strategico: da un lato, per garantire al proprio team un aggiornamento continuo, dall’altro per promuovere la cultura della collaborazione clinica tra discipline diverse. L’accesso a contenuti di valore, il confronto diretto con esperti nazionali e internazionali e la condivisione di best practice sono elementi chiave per una medicina moderna, efficace e incentrata sul paziente.

Una presenza che riflette la visione Logmedica

L’impegno dei Dottori Delcogliano e Deabate al Mendrisio Medical Meeting testimonia la volontà di Logmedica di essere parte attiva dell’evoluzione clinica e scientifica, mettendo a disposizione della comunità medica la propria esperienza e raccogliendo stimoli per migliorare costantemente i propri standard di cura.

La partecipazione a questi eventi è in linea con la filosofia della clinica: unire eccellenza specialistica, aggiornamento scientifico e umanità nella relazione con i pazienti. Per Logmedica, la qualità dell’assistenza si costruisce anche attraverso la presenza nei contesti formativi più autorevoli, come il MMM, contribuendo alla crescita collettiva della medicina del territorio.

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