

Lesioni Tendine del Gomito: Dal Trauma alla Guarigione
Le lesioni tendine del gomito sono una delle cause più frequenti di dolore e limitazione funzionale dell’arto superiore. Si verificano tanto in ambito sportivo quanto nella vita quotidiana, e possono colpire persone di tutte le età. La complessità dell’articolazione del gomito e il ruolo cruciale dei tendini nella biomeccanica del braccio rendono queste lesioni particolarmente rilevanti da un punto di vista clinico e diagnostico.
Nel contesto svizzero e, in particolare, a Lugano, è sempre più alta l’attenzione nei confronti della salute muscoloscheletrica e della cura personalizzata dei pazienti. In questo articolo, approfondiamo il tema delle lesioni tendinee del gomito, analizzando i tipi di lesione, le cause più comuni, i segnali da non sottovalutare, i metodi diagnostici più utilizzati e i principali percorsi di trattamento e recupero disponibili.
Che cosa sono le lesioni tendinee del gomito
Le lesioni tendinee del gomito consistono in un danneggiamento – parziale o totale – delle strutture tendinee che collegano i muscoli dell’avambraccio alle ossa dell’omero, del radio e dell’ulna. I tendini più frequentemente coinvolti sono:
- Tendini estensori (lato laterale del gomito)
- Tendini flessori (lato mediale)
- Tendine distale del bicipite brachiale
- Tendine del tricipite brachiale
Ogni tendine può essere soggetto a fenomeni di infiammazione, microlesioni, degenerazione o rottura completa, con manifestazioni cliniche e tempi di recupero differenti.
Le cause più comuni
Le lesioni tendine del gomito possono essere classificate, in base alla causa, in due grandi categorie: traumatiche e degenerative.
1. Lesioni traumatiche
Queste si verificano generalmente a seguito di:
- Cadute con impatto diretto sul gomito
- Sollecitazioni eccessive improvvise (ad esempio sollevamento di un carico pesante)
- Traumi sportivi, specialmente in discipline come il tennis, il sollevamento pesi, il golf e la ginnastica
Il tendine può subire uno strappo parziale o, nei casi più gravi, una rottura completa. La lesione del tendine del bicipite distale, per esempio, è tipica negli uomini tra i 40 e i 60 anni, spesso in contesti sportivi o lavorativi.
2. Lesioni degenerative
Si sviluppano progressivamente nel tempo e sono legate a fattori come:
- Movimenti ripetitivi dell’avambraccio
- Carichi sbilanciati
- Invecchiamento fisiologico dei tessuti
- Malattie sistemiche (diabete, disfunzioni tiroidee, ipercolesterolemia)
Queste lesioni sono spesso associate a processi di tendinosi, ovvero una degenerazione cronica del tessuto tendineo, e possono evolvere verso la rottura se non gestite correttamente.
Sintomi e segnali da non sottovalutare
I sintomi delle lesioni tendine del gomito possono variare in intensità e localizzazione, ma tra i più comuni troviamo:
- Dolore localizzato nella parte interna o esterna del gomito
- Debolezza durante movimenti di presa o sollevamento
- Rigidità articolare, soprattutto al mattino
- Sensibilità alla pressione lungo il decorso del tendine
- Click o sensazioni di scatto durante i movimenti
- Gonfiore o ematomi, in caso di trauma acuto
- Deformità visibile nei casi di rottura completa (soprattutto del tendine distale del bicipite)
È importante non trascurare questi segnali e rivolgersi tempestivamente a uno specialista per un’indagine accurata.
Come si diagnosticano le lesioni tendine del gomito
La diagnosi precoce e precisa è il primo passo per trattare efficacemente le lesioni tendine del gomito. Gli strumenti principali sono:
1. Valutazione clinica
Lo specialista raccoglie l’anamnesi del paziente e verifica con test specifici la localizzazione del dolore, il grado di funzionalità articolare e la presenza di eventuali deformità.
2. Ecografia muscolo-tendinea
È un esame rapido e non invasivo che consente di visualizzare l’integrità del tendine, la presenza di infiammazioni, calcificazioni o rotture.
3. Risonanza Magnetica (RMN)
Particolarmente utile in casi complessi, permette una visione dettagliata dei tessuti molli, identificando lesioni profonde, versamenti o alterazioni del tessuto tendineo.
4. Radiografia
Sebbene non mostri direttamente i tendini, può essere utile per escludere fratture o calcificazioni inserzionali.
Una diagnosi tempestiva consente di intervenire in modo mirato, migliorando la prognosi e riducendo i tempi di recupero.
Trattamenti medici e chirurgici
Il trattamento delle lesioni tendine del gomito dipende dalla gravità della lesione, dall’età e dallo stile di vita del paziente, nonché dal livello di attività richiesta. Le principali opzioni includono:
1. Trattamento farmacologico
In caso di infiammazioni o tendiniti non complicate, si può ricorrere a:
- Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
- Infiltrazioni locali di corticosteroidi, per ridurre dolore e infiammazione
- Terapie con PRP (plasma ricco di piastrine), nei casi resistenti, per stimolare la rigenerazione tendinea
2. Tutori e ortesi
L’uso di tutori specifici può aiutare a stabilizzare il gomito e ridurre lo stress tendineo, favorendo la guarigione dei tessuti.
3. Chirurgia
Quando la lesione è grave o non risponde ai trattamenti conservativi, può rendersi necessario l’intervento chirurgico. Le procedure più comuni includono:
- Riparazione del tendine distale del bicipite, in caso di rottura completa
- Sutura o reinserzione tendinea, per le rotture di tricipite o altri tendini
- Debridement (pulizia del tessuto degenerato), in caso di tendinosi croniche
- Tenotomia selettiva, in rari casi refrattari
Gli interventi possono avvenire in day hospital, con tecniche mini-invasive e tempi di recupero ridotti grazie ai progressi della chirurgia ortopedica.
Recupero e ritorno all’attività
Il percorso di guarigione dopo una lesione tendinea del gomito varia da persona a persona. I fattori che influenzano il recupero includono:
- Tipo di lesione (acuta o cronica)
- Gravità del danno
- Presenza di patologie sistemiche
- Età e stato di salute generale del paziente
Nei casi trattati chirurgicamente, il protocollo post-operatorio prevede solitamente:
- Un periodo di mobilizzazione precoce senza carichi (da 1 a 3 settimane)
- Mobilizzazione graduale e monitorata
- Esercizi di recupero della forza e dell’escursione articolare
- Controlli periodici per verificare la corretta guarigione del tendine
Il ritorno alle attività quotidiane leggere può avvenire dopo circa 4-6 settimane, mentre il ritorno allo sport o a lavori manuali intensi può richiedere fino a 3-4 mesi.
Prevenzione delle lesioni tendinee
Prevenire è sempre meglio che curare. Alcuni semplici accorgimenti possono ridurre il rischio di lesioni tendine del gomito, specialmente nei soggetti a rischio:
- Evitare movimenti ripetitivi prolungati senza pause
- Correggere le posture scorrette, soprattutto al lavoro
- Utilizzare tecniche corrette nello sport e nelle attività fisiche
- Riscaldarsi adeguatamente prima di sforzi intensi
- Rinforzare la muscolatura di braccio e spalla con esercizi adeguati
- Consultare uno specialista ai primi segnali di dolore o affaticamento
A Lugano, è possibile accedere a consulenze specialistiche per la prevenzione e la gestione precoce di queste patologie, evitando l’aggravarsi del quadro clinico.
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